Alcuni protagonisti della saga


NOTA: schede personaggi di Gisello Puddu estrapolate dallo straordinario volume monografico "Ken Parker - Lungo Fucile" di Gisello Puddu e Mauro Giordani, ©Editoriale Mercury 2005.

Volume Ken Parker - Lungo Fucile, Editoriale Mercury 2005


William (Bill) Parker (KP n.1; KPMag n.7,8; KPSpec. n.2)
E' il giovane fratello di Ken ucciso nel primo episodio della serie. La sua morte innesca un profondo senso di colpa in Ken, mai veramente sopito, che lo porta ad abbandonare l'ambiente in cui è cresciuto e a iniziare cosi un'incessante peregrinazione per tutto il Nord America.



Bill e Ken

Dashiel Fox (KP n.1,2,7,8,9,40)
Cacciatore e scout dell'esercito americano compare con una certa frequenza nelle prime storie di Ken. E' probabilmente un tentativo degli autori di affiancare al loro personaggio un compagno di avventura in pianta stabile. Maturo padre di famiglia, allaccia con Ken un rapporto fatto di stima, rimbrotti e scambi di battute

Mandan (KP n.1,26,33)
Fiero capo dei Cheyenne di stanza presso Forte Smith. Incontra Ken durante la visita di quest'ultimo al suo campo per curare la sua donna ammalata di bronchite. Pur essendo su opposti fronti di battaglia tra i due uomini nasce una forte stima reciproca. Mandan infatti apprezza il coraggio e la sincerità di Lungo Fucile e avrà modo di dimostrarglielo salvandogli la vita nel finale del primo episodio della serie, nonostante l'esercito gli abbia appena ucciso la moglie e annientato la tribù.    


 

Mandan


Donald Welsh (KP n.4,7,8)
Killer prezzolato di considerevole astuzia e spiccate capacità criminali, è stato uno dei pochi nemici ricorrenti di Ken. Incaricato di sabotare la pace tra bianchi e pellerossa viene inseguito dal nostro eroe fino a San Francisco. Qui Welsh fallisce una spettacolare fuga su un pallone aerostatico e perde la vita durante un estenuante duello al coltello con Ken tra i flutti del Pacifico.
Donald Welsh


Belle McKeever (Kianceta) (KP n.5,54,58; KPMag n.22,23,28,29)
Moglie di un ufficiale dell'esercito, viene rapita dagli indiani Hunkpapa che la ribattezzano Kianceta (Vera Donna). Sposa il capo Ottawa, da cui ha il figlio Wah-To, ribattezzato in seguito Walter, e in questo periodo incontra Ken che rimarrà sempre suo amico fedele. Alla morte del compagno indiano torna tra i bianchi, ma non col marito. Si rifà una vita a Boston diventando la moglie dell'avvocato Paul Wentworth e allevando il figlio adottivo di Ken, Teddy.

Tecumseh (KP n.5)
Sorella di Ottawa e moglie indiana di Ken, muore qualche mese dopo il matrimonio in seguito ad un attacco dell'esercito alla tribù. Lascia il suo unico figlio Theba, avuto da un precedente matrimonio, alle cure di Chemako-Lungo Fucile.

Teddy Parker (Theba) (KP n.5,54,58; KPMag n.22,23,28,29; KPSpec. n.3)
E' il figlio adottivo di Ken Parker. Vive a Boston sotto le ali protettive di Belle McKeever. Di animo inquieto e sensibile sente in modo profondo l'assenza del padre. L'arrivo a Boston di Ken permetterà ai due un nuovo e felice riavvicinamento, fino al momento in cui Lungo Fucile non sarà costretto a fuggire con l'accusa di omicidio sul capo.

Teddy e Ken Parker


Nanuk (KP n.9,10,11)
Ispirato al personaggio del film Nanook nel Nord (1927) è un Inuit paffuto e simpatico che ama chiamarsi "Mio" ("Uomo" in lingua Inuit); abile cacciatore, è il fedele compagno di Ken nella sua prima lunga avventura tra i ghiacciai nordici e divide con lui vicissitudini, pericoli e un sentito rapporto di amicizia.


Ken Parker e Nanuk


Pat O'Shane (KP n.12,13,14,15)
Terribile adolescente dall'irresistibile simpatia e impertinenza, conosce Ken nel villaggio di Deerlane, in Alaska, dopo aver perso il fratello in una sparatoria. Da quel momento rimane con lui per un lungo perido, fino a quando non si stabilisce definitivamente, in compagnia del vecchio cuoco Jerry "Papa" Oliver, dell'ex pistolero Irving Lockard e del giovane fidanzato Nathan Barret, in un ranch acquistato con i suoi risparmi, per intraprendere la carriera di allevatrice di bestiame. E' uno dei personaggi più briosi e vitali usciti dalla penna di Giancarlo Berardi.


Pat e Ken


Lily (KP n.25)
Piccola cagnetta meticcia, dall'intelligenza quasi umana, che con dedizione e audacia salva Ken ferito ad una spalla dopo un attacco indiano. Durante il periodo di forzata convalescenza all'interno di una grotta, sotto la vigile protezione della cagnetta che gli procura il cibo, Ken si cura e riprende le forze. Quando ormai è completamente guarito Lily lo abbandona ritornando alla sua irrinunciabile libertà.


la cagnetta Lily



Jed e Lucy Parker (Jed: KP n.30; KPMag n.7; KPSpec. n.2) (Lucy: KP n.25,30; KPMag n.7; KPSpec. n.2)
Sono i genitori di Ken. Lei casalinga dolce e materna, lui sceriffo in pensione dai modi burberi ma dal cuore tenero, vivono a Buffalo dove si godono una serena vecchiaia in attesa degli sporadici ritorni del loro amato Ken. Alcuni racconti retrospettivi inseriti nella saga hanno permesso ai lettori di ammirare i due genitori in una versione più giovane, vivace ed attiva.

Jed e Lucy Parker, i genitori di Ken!!


Adah (KP n.46)
E' uno dei personaggi più intensi dell'intera saga. Ex schiava negra diventa una delle prostitute più ambite di Richmond, al servizio di madame Barbara. E' costretta a fuggire per evitare la vendetta del fratellastro bianco Arthur Barrow, fino a che il suo incontro con Ken pone fine alla sua angoscia e alla sua estenuante fuga dandole rinnovata fiducia per affrontare il futuro.


Adah


Paul Wentworth (KP n.54; KPMag n.22,23,28,29)
Avvocato, vagamente somigliante all'attore Cary Grant, prima fidanzato e poi marito di Belle, ha modo di sonoscere Ken quando questi arriva a Boston. Diventa il tutore di Theba quando Ken è costretto a fuggire dalla città.

Fanny Reid (KPMag n.1,3,4,5,21,22,23)
Si presenta come ballerina, graziosa e dalle movenze sensuali, in realtà è una spietata cacciatrice di taglie con un solo obiettivo: avere la testa di Ken. Tra i due nasce una torbida passione fatta di odio e amore che non distoglie mai l'affascinante donzella dal suo vero e irrinunciabile fine: i soldi della taglia.

Susweca (KPMag n.2,3,4,5)
Allevata dalla giovane indiana Hunkpapa Tawyela, Susweca è una bambina bianca dagli occhi azzurri e dai capelli biondi, vivace e acuta. Dopo lo sterminio della tribù e la morte di Tawyela viene presa in custodia, temporaneamente, da Ken per il quale la piccola nutre affetto e simpatia. Si stabilisce definitivamente nel villaggio di La Rochelle affidata alle cure e all'attenzione dei coniugi Spence e Kate.

Susweca e Ken Parker


Paul Brady (KPMag n. 2,3,4,5)
E' una Giubba Rossa canadese che rappresenta la legge a La Rochelle e dintorni. Assieme a Ken riesce a sgominare una banda di fuorilegge penetrata nel villaggio. Il rapporto di amicizia e fiducia nato tra i due porterà l'integerrimo uomo di legge a ignorare che Ken è un ricercato e a permettere a quest'ultimo di continuare la sua fuga verso il nord del Canada.

Oakpeka (KPMag n.6,12,13,14,15; KPColl. n.5)
Nella sua seconda trasferta verso il Nord, Ken conosce Oakpeka un inuit arguto e di poche parole che vive con lui alcune avventure in Canada. Compare per l'ultima volta durante l'avventura con gli indiani Cree, in un episodio retrospettivo raccontato nel primo romanzo scritto da Ken, Umana Avventura.

Orso Nero (KPMag n.17,18,19-20)
E' un fiero indiano Sioux ormai amareggiato e disilluso per il futuro della sua gente e per la perdita del figlio Cavallo Alto, ucciso dalle giacche azzurre durante un disperato tentativo di fuga dalla riserva indiana. Nonostante sia prigioniero dell'esercito viene braccato dalla nuora Occhio d'Anitra che lo vuole morto ritenendolo il maggiore colpevole della morte del suo uomo.



1 commento:

  1. Daniele Castracane13 aprile 2014 21:10

    Questo splendido volume cartonato della Editoriale Mercury, dedicato interamente a Ken Parker, non poteva mancare nella mia collezione! Quello che invece manca, tra i personaggi elencati è Kamoose, secondo il mio modesto parere, lo considero il perfetto compagno di avventura per il nostro Ken. "Un alito di ghiaccio" e "Silenzio bianco", gli unici due episodi dove è di scena, sono tra quelli che preferisco dell'intera saga, azione e suspense si susseguono fino a scaturire il colpo di scena finale, e Kamoose con la sua saggezza e determinazione è di fondamentale importanza per l'economia dei due racconti succitati. Purtroppo, gli autori, hanno voluto porre la sua fine con la sua stessa morte, è stato un vero…guaio...ne rimasi fortemente amareggiato, l'ho amato tanto quanto amo Ken e merita sicuramente un posto di rilievo! RIP Kamoose the cree!

    Alla prossima,
    Daniele

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